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Nessie e i suoi “fratelli”

Il 21 aprile Google ha festeggiato con uno dei suoi doodle animati l’ottantunesimo anniversario della più famosa fotografia di Nessie, la creatura leggendaria che vivrebbe nel Loch Ness, un lago della Scozia.

MOSTRO             Il doodle di Google

La fotografia, scattata dal dottor Robert Kenneth Wilson e pubblicata sul Daily Mail il 21 aprile 1934, parecchi anni dopo si rivelò una bufala: il Mostro di Loch Ness altro non era che un sottomarino giocattolo a cui era stata attaccata una sagoma a forma di testa di serpente.

Mostro

L’immagine fasulla del mostro di Loch Ness, pubblicata 81 anni fa dal Daily Mail, uno dei principali tabloid inglesi.

Comunque sia e nonostante ad oggi non vi siano prove che ne attestino la reale presenza, gli avvistamenti del mostro – il primo risale addirittura al 565 dopo Cristo! – non sono mai cessati.

Il doodle di Google diventa l’occasione per una ricerca in internet su alcuni criptidi (specie di animali di cui si ipotizza l’esistenza solo attraverso prove circostanziali, oppure animali estinti, ma di cui ci siano stati alcuni supposti avvistamenti) che coinvolga ragazzi di 11/12 anni.
Le informazioni raccolte dai ragazzi di una classe Prima Media sono rielaborate e convogliate in un articolo da pubblicare nel giornalino della scuola.
Suddivisi in gruppi di 3 per la raccolta delle notizie, i 15 giornalisti in erba “lavorano” nell’Aula di Informatica.

Nessie e i suoi “fratelli”  
A ciascuno il suo. Lo sapevate che, sparsi nel mondo, ci sono uno o più laghi popolati da animali leggendari?

Il lago di Loch Ness, in Scozia, non è il solo a vantare una creatura leggendaria. Sebbene la popolarità di Nessie superi di gran lunga quella di qualsiasi altro mostro lacustre, esseri dalle medesime caratteristiche sono stati avvistati e fotografati in laghi di tutto il mondo, persino in un lago del Nord-Italia.
Così il lago di Como, in Lombardia, ospiterebbe il Lariosauro, un misterioso animale anguilliforme lungo diversi metri, con la testa di coccodrillo (almeno secondo quanto riportato dai quotidiani e dai periodici degli anni intorno al 1946, l’epoca dei primi avvistamenti).
Sempre in Europa, nel Lagarfljót, un lago islandese, si aggira da almeno sette secoli un gigantesco (è lungo più di 90 metri!) serpente d’acqua dal nome impronunciabile di Lagarfljótsormurinn. Il suo ultimo avvistamento, da parte di un contadino, che nel 2012 lo ha immortalato in un filmato, ha scomodato nientemeno che una Commissione governativa locale, la quale nel 2014 ha votato a favore della veridicità del video (https://www.youtube.com/watch?v=dUvi2c1FAsc) girato due anni prima.
L’equivalente americano del mostro di Loch Ness è il Champ, che nuota in lungo Mostro1e in largo nelle acque del lago Champlain, esteso tra gli stati del Vermont e di New York e la provincia canadese del Québec. Già citato nelle leggende degli indiani Irochesi prima dell’arrivo degli Europei, il Champ (come del resto Nessie) rassomiglierebbe a un Plesiosauro – con corpo largo, coda corta, collo lungo e zampe trasformate in pinne – un rettile acquatico, vissuto tra il Triassico superiore e il Cretacico superiore.
Negli Stati Uniti, un lago dell’Indiana, il Fulk Lake, prende il nome da Oscar Fulk, il contadino che nel 1898 disse di aver visto in uno specchio d’acqua all’interno della sua proprietà un’enorme tartaruga, successivamente denominata la Bestia di Busco, di quasi 200 chili. La Bestia di Busco, familiarmente ribattezzata Oscar come il suo scopritore, divenne col tempo un’attrazione turistica del luogo; sebbene nel 1949, dopo un tentativo di cattura fallito, della tartaruga si siano perse le tracce, la gente del luogo festeggia ancora oggi i Turtle Days (“Giorni della tartaruga”).
In Canada, i laghi Okanagan e Manitoba rappresentano l’habitat rispettivamente per l’Ogopogo e il Manipogo.
Secondo la leggenda l’Ogopogo, chiamato dai nativi americani del luogo N’ha-a-itk, ossia “demone del lago”, era in origine un uomo, Kel-Oni-Won, che, macchiatosi dell’omicidio di un vecchio di nome Kan-He-K, fu trasformato per punizione in un gigantesco serpente acquatico. Il Manipogo, a forma di anguilla e lungo più di 3 metri, è stato avvistato a partire dal 1908.
In genere la comunità scientifica si dimostra alquanto scettica e ancora poco sensibile allo studio dei criptidi. Qualche criptozoologo crede che almeno alcuni di essi esistano veramente: Karl Shuker, per esempio, ipotizza che il mostro del lago Okanagan sia un Basilosaurus, ossia un “serpente balena” preistorico, mentre la Bestia di Busco potrebbe essere una tartaruga Chelydra serpentina di eccezionali dimensioni.
Non è escluso che l’avvistamento di alcuni di questi criptidi, degni del film Jurassik Park, possa essere una trovata pubblicitaria. Non è forse vero, infatti, che la presenza di queste creature mostruose esercita un forte richiamo per i turisti?