MOSTRI da comporre

Questa è una proposta che nasce come appendice del percorso di lettura animata Un ORCO TUTTOTONDO per mettere nel sacco la PAURA.
Il risultato finale è il ritratto di 4 o 5 MOSTRI (a seconda del numero dei bambini)  da appendere in classe, ciascuno dei quali è disegnato da 4 bambini.

Parole in pratica
Preparo 4 buste, o sacchetti, con una scritta su ognuno: CORPO, TESTA, MUSO, ZAMPE.
In ogni busta inserisco 5 foglietti ripiegati (nella mia classe ci sono 20 bambini) che riportano una semplice indicazione:
CORPO: 1) peloso, con la coda e con le ali da pipistrello; 2) appiattito e ricoperto di squame; 3) serpentiforme con tre paia di ali; 4) molto grasso e basso, con un foro al centro; 5) esageratamente lungo, con la parte superiore ricoperta di aculei.
TESTA: 1) a pera, con le orecchie a punta e un ciuffo di peli sulla sommità; 2) quadrata con dei lombrichi al posto dei capelli; 3) allungata, col mento aguzzo e un’antenna in cima; 4) a falce di luna; 5) formata da tanti cerchi come una mora.
MUSO: 1) col naso adunco, le sopracciglia a spazzola, la bocca tesa da un orecchio all’altro; 2) con tre occhi e la proboscide; 3) con gli occhi minuscoli e le zanne da tricheco; 4) con un occhio solo e la bocca verticale da cui penzola una lingua lunghissima; 5) con un occhio bendato e col becco di ferro.
ZAMPE: 1) un unico piedone; 2) le due superiori provviste di artigli, le due inferiori palmate; 3) otto tentacoli; 4) sei, provviste di chele; 5) due grandi molle alle estremità.

Il primo bambino estrae un bigliettino dalla busta con la scritta CORPO e disegna, seguendo le indicazioni. Il secondo bambino aggiunge la testa, utilizzando un bigliettino della busta corrispondente, il terzo il muso e il quarto le zampe.
Terminato il primo MOSTRO, il quinto bambino estrae la seconda indicazione dalla busta con la scritta CORPO e così di seguito, finché non viene completato il secondo, il terzo, il quarto e il quinto MOSTRO.
A questo punto i bambini verbalizzano sulle caratteristiche specifiche dei 5 MOSTRI ottenuti: che tipo di paura rappresentano, come agiscono, come possono essere sconfitti…

Grazie alle informazioni elaborate, è possibile comporre tutti insieme una filastrocca per ciascun mostro.

Filastrocca del MOSTRO CHE STA DIETRO LA PORTA

Ho il corpo appiattito coperto di squame,
dal becco di ferro esce l’urlo: «Che fame!»
Ma ecco, ti ho visto e posso farti la festa,
lampeggia al pensiero l’antenna che ho in testa.
Mi acquatto in silenzio, dietro a un paio di porte,
le sbatto, sobbalzi…io penso: “Che forte!”
Poi quando il terrore ti ha reso di sasso,
ti afferro alle spalle, non cedo di un passo.
Sei tenero, fresco, profumi di pane,
sei un boccone goloso, certo più del tuo cane.
Con le chele che ho, mi metto a suonare,
mentre canto stonato: «Ora c’è da mangiare!»

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