IL MAGO DELLE VOCALI (1a parte)

Incomincio da qui, da una fiaba nata dall’incontro con una classe di bambini alle prese con le prime esperienze di lettura della parola scritta. Ad ispirare la fiaba è la forma delle vocali (ma anche di tre consonanti) SCRITTE MAIUSCOLE.
Mi sono soffermata sull’aspetto visivo dell’alfabeto…perché una singola lettera stuzzica l’immaginazione anche solo a guardarla.

Parole in pratica
Suddivido il testo, scritto in caratteri maiuscoli, in blocchi che riporto su singoli cartelloni o slide da leggere insieme ai bambini. Letto il cartellone o la slide, invito i bambini a disegnare ciò che suggerisce la fiaba e disegno io stessa.

IL MAGO DELLE VOCALI (prima parte)

C’ERA UNA VOLTA UN MAGO.
IL MAGO SI CHIAMAVA MAGO DELLE VOCALI, PERCHÉ ERA CIRCONDATO DALLE VOCALI.
LA SUA CASA AVEVA UN TETTO A FORMA DI A E SI TROVAVA AI PIEDI DI TRE MONTAGNE, CHE SEMBRAVANO TRE A MESSE UNA DI SEGUITO ALL’ALTRA.

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LO STESSO MAGO ERA FATTO TUTTO DI VOCALI.
UNA GROSSA O E UNA A ERANO IL TESTONE DEL MAGO E IL VESTITO LUNGO DA CUI SPUNTAVANO LE GAMBE.
TRE O PIÙ PICCINE ERANO GLI OCCHI DEL MAGO E IL SUO NASO A PATATA.
UNA U RIDARELLA E DUE U SORELLINE ERANO LA BOCCA E LE ORECCHIE.
C’ERA POI UNA MANCIATA DI I: ERANO I CAPELLI DEL MAGO, LISCI COME TANTI SPAGHETTI, E UN PAIO DI BRACCIA CON DIECI DITINI.

Disegno

MANCA LA VOCALE E.
GIÀ, DOVE STA LA E NEL MAGO DELLE VOCALI ?
IL MAGO DELLE VOCALI TENEVA LA E STRETTA STRETTA IN UNA MANO: ERA IL SUO PETTINE FATATO, CHE GLI SERVIVA PER COMPIERE DELLE MAGIE MOLTO SPECIALI.

Disegno

ANCHE IL GATTO DEL MAGO ERA FATTO DI VOCALI. SOLO CHE IL SUO CORPO NON ERA UNA A, MA UNA U CAPOVOLTA.
E POI?
E POI GLI OCCHI ERANO DUE O, UNA PIÙ PICCOLA DELL’ALTRA, E IL NASO DISPETTOSO ERA UNA A CON LA PUNTA ALL’INGIÙ.
ANCHE LE ORECCHIE ERANO DUE A. INVECE LA BOCCA, CHE ERA SPESSO UNA U, DIVENTAVA O TUTTE LE VOLTE CHE IL GATTO SBADIGLIAVA!

Disegno

CHE COSA MANCA ANCORA?
CI MANCANO I BAFFI E LA CODA.
BE’, I BAFFI E LA CODA DI UN GATTO FATTO DI VOCALI NON POSSONO CHE ESSERE I!
TRE I PER PARTE, DI LATO AL NASO, ERANO I BAFFI; UNA I SOLA SOLETTA FORMAVA LA CODA.

Disegno

IL MAGO DELLE VOCALI  E IL SUO GATTO TRASCORREVANO BUONA PARTE DEL LORO TEMPO ALL’APERTO.
SPESSO GIOCAVANO A PALLA CON UNA O.

OPPURE IL MAGO APPICCICAVA DUE A PER I PIEDI E COSTRUIVA UN COLORATISSIMO AQUILONE CHE LUI E IL GATTO SI DIVERTIVANO A FAR VOLARE NEL CIELO.

Disegno

A questo punto propongo ai bambini di utilizzare le vocali MAIUSCOLE per disegnare nuovi elementi da aggiungere alla prima parte della fiaba. C’è chi arricchisce il disegno iniziale con un laghetto a forma di O, in cui vive un pesciolino amico del gatto, e chi invece riempie il cielo di farfalle: due A si prestano bene a fare da ali.
Qualcuno pianta un albero di Natale proprio in cima a una delle montagne, mentre il più fantasioso dalla stessa montagna fa rotolare giù un uovo di Pasqua, con tanto di pulcino dentro!

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